La Suzuki S-Cross è il tipico crossover giapponese che non ha delle forme particolarmente originali ma la novità delle due ruote motrici è una gran bella cosa, allora mettiamo subito un pò più a fuoco le caratteristiche di questo piccolo gioiellini…

Il 1.6 turbodiesel, prodotto da Fiat, è vivace, ma si fa sentire, in compenso, beve sempre poco, anche in città, dove si apprezzano le dimensioni compatte dell’auto, invece nei percorsi misti ed in autostrada si apprezza la brillantezza del motore, mentre le sospensioni sono piuttosto dure sulle buche e lo sterzo si è guadagnato una precisione adeguata al tipo di vettura. Il prezzo potrebbe sembrare “un pò sopra le righe” , tuttavia va giudicato in rapporto all’equipaggiamento che è davvero ricco.

10,0 secondi da 0 a 100 km/h è il tempo segnato dell’accelerazione e in questo la Suzuki è favorita dalla buona potenza e dal peso non eccessivo della vettura, a bordo lo spazio è più che sufficiente per quattro adulti, infatti le poltrone sono larghe, il divano accoglie bene due persone e solo chi è alto più di 185 cm sfiora il soffitto con la testa.

L’auto raggiunge i 194,5 chilometri l’ora come velocità massima,  ha un buon allungo ed è tra le crossover più veloci, tuttavia se vogliamo dare uno sguardo all’aspetto bisogna dire che il frontale è caratterizzato dai grandi fari e dal cofano spiovente, le protezioni in plastica grigio chiaro si estendono alla base delle porte, il lunotto, piuttosto piccolo e lontano da terra, penalizza la visibilità, assieme ai massicci montanti posteriori., caratteristica di chi vuole correre…

Nel traffico questa Suzuki è a suo agio, per le dimensioni non impegnative, ma portano il loro contributo anche lo sterzo leggero e il motore pronto anche ai bassi regimi ed in retromarcia si vede poco, per questo ci sono i sensori di distanza che aiutano parecchio.

L’economo 1.6 turbodiesel fa valere la sua notevole vivacità, ma l’auto non è fatta per la guida sportiva, il motore è poco rumoroso a velocità costante, invece, si sentono i fruscii aerodinamici e il rotolamento delle gomme a velocità più sostenute, mentre nelle curve veloci, l’auto è stabile e si controlla bene anche cambiando traiettoria all’improvviso.

Quindi l’abitacolo è ampio, anche per chi siede dietro, e la posizione di guida rialzata mette a proprio agio, la plancia, che nella parte bassa ospita l’airbag per le ginocchia di chi guida, è di forma classica, realizzata con plastiche rigide, ha profili color alluminio ed una fascia centrale lavorata ad “effetto fibra di carbonio” che vivacizza l’insieme egli elementi. Non mancano i vani portaoggetti, in particolare, è pratico da utilizzare come svuotatasche quello ricavato subito davanti alla leva del cambio, la corona del volante  cela il tasto per selezionare le informazioni e si trova di serie il navigatore satellitare.

I sedili sono accoglienti ed il divano posteriore ospita agevolmente due adulti, l’inclinazione dello schienale si può regolare su due posizioni, di lato si nota la fiancata piuttosto massiccia, specie nella zona posteriore, esternamente fa apparire della giusta misura le ruote in lega di 17” da evidenziare anche il consumo che è davvero basso, tanto che i valori rilevati sono vicini a quelli ottenuti da certe utilitarie a gasolio dotate di motori più piccoli.

Infine…

Il motore è un riuscito 1.6 turbodiesel common-rail, che spinge forte dai 1500 giri e beve poco!

 

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